Parrocchia Santa Maria del Carmelo

Trieste - Gretta

Il libro del mese


Aprile


JOSE' MARIA RODRIGUEZ OLAIZOLA, SJ

La Passione
A volte, leggendo alcuni brani del vangelo, spesso asciutti e sintetici, avremmo voglia di andare più a fondo, conoscere meglio cosa può essere accaduto, capire le reazioni della folla che seguiva Gesù quando egli insegnava in un modo così nuovo rispetto agli scribi e farisei o quando agiva liberamente rispetto alla Legge e alle sue prescrizioni.

Edizioni Paoline

Vorremmo entrare nei sentimenti, nelle paure, nello sbigottimento degli Apostoli di fronte all'arresto del loro Maestro e alla sua atroce morte in croce, vorremmo capire meglio come Gesù e i suoi amici hanno vissuto gli ultimi giorni della sua vita terrena e cosa può essere avvenuto quel mattino di Pasqua se anche gli evangelisti sembrano non essere concordi nel raccontare quel fatto inaudito. Il libro La Passione (Paoline) cerca di soddisfare questi legittimi desideri.
L'autore, José María Rodríguez Olaizola, noto teologo-sociologo gesuita, applicando il metodo ignaziano dell'immaginazione, una facoltà utile alla crescita spirituale, ci fa rivivere gli ultimi racconti evangelici in maniera molto coinvolgente.



Marzo



Antonio Maria SICARI


Ecco l'Uomo

Meditazioni sulla Via Crucis

Edizioni Ares
La Via Crucis che gli antichi pellegrini hanno rintracciato e ripercorso nelle stradine di Gerusalemme, è stata poi riprodotta in «quattordici stazioni» sulle pareti di tutte le chiese. 
In sèguito essa è stata celebrata in tante «sacre Rappresentazioni» popolari e in tante processioni quaresimali, così da donare a tutti i fedeli la stessa commovente devozione. Dobbiamo però ricordare che essa non deve servire soltanto alla nostra devozione, ma ad alimentare la nostra fede sul fatto che la morte in Croce di Gesù (o l’Amore Crocifisso) non è un avvenimento penultimo, dopo di che si volta pagina, per passare alla Risurrezione. La Croce di Gesù è invece l’avvenimento ultimo e decisivo della nostra vicenda umana, che dovrà farci compagnia in ogni istante della vita e che la Chiesa (con l’aiuto dello Spirito Santo e della santa Vergine Addolorata) dovrà contemplare fino all’ultimo istante della sua storia terrena. Per noi cristiani, voler «restare con Cristo» significa restare in adorazione davanti alla sua Croce. I santi non sapevano staccarsene mai.

Il rimando oggettivo, ontologico, a questa permanenza del sacrificio di Cristo, continuamente celebrato e contemplato, è nel sacramento dell’Eucaristia (e, in parte, anche negli altri sacramenti). La Chiesa esiste per donarci ogni giorno il Corpo Sacrificato di Gesù: ed è nell’Amen con cui ogni singolo fedele lo accoglie in sé, che viene celebrata la Risurrezione. La Risurrezione di Gesù non è, dunque, una pagina successiva a quella della sua morte in Croce, ma la rivelazione dell’amore invincibile che la Croce ci ha donato e continua a donarci.