Parrocchia Santa Maria del Carmelo

Trieste - Gretta

Eventi


Luglio 2019: Gretta in festa per la Madonna del Carmelo

Quando nel lontano 1935 i quattro padri carmelitani Scalzi, provenienti da Venezia arrivarono a Trieste, trovarono la loro prima sistemazione in una piccola casa nel rione Gretta, allora quasi ricoperto di boschi e piccole colture, eccettuate alcune ville patrizie, qualche casa colonica e caseggiati abitati da operai che lavoravano a Barcola, a Roiano, alla Stock, alla Baker, o al porto. Ben presto su richiesta dei padri, la cappellina del convento intitolata Regina pacis, con l’approvazione del Vescovo di allora, fu denominata “Regina Decor Carmeli”, patrona dll’Ordine e nel 1936 avvenne la prima processione con l’incoronazione della statua della Madonna. Successivamente nel 1937 fu portata a compimento, in soli sei mesi, la costruzione del nuovo convento con la nuova chiesa, più spaziosa e capiente per la popolazione che sempre più aumentava per la costruzione di case e condomini. 

Divenuta parrocchia nel 1963, si avvertì subito la necessità di dare al rione sempre più popoloso una nuova chiesa con ambienti per le varie attività catechetiche e ricreative. Fu così che nel 1970 fu costruita l’attuale chiesa (che nel progetto originario era destinata a palestra!).

Queste brevi note sono importanti perchè non si comprenderebbe l’importanza della devozione alla Madonna del Carmelo e cosa abbia potuto fare nel territorio di Gretta. Ogni anno si attende la festa del Carmelo perché non è solo questione di devozione ma di identità e di storia di un intero quartiere. Senza togliere a nessuno quello che ha dato, qui vogliamo ricordare che Gretta non avrebbe oggi una sua fisionomia se si togliesse quanto hanno fatto i Carmelitani per questo rione.                                         


Allora anche quest’anno abbiamo voluto prepararci alla festa patronale innanzitutto richiamando il posto che la Vergine Maria ha nella vita cristiana, e abbiamo voluto andare ad attingere alle fonti del Magistero, prendendo il testo della Marialis Cultus di S. Paolo VI. E’ proprio li che troviamo le ragioni di un’autentica devozione mariana. Ogni sera dopo il canto del Vespro, il Parroco ci presentava alcuni passaggi dell’Esortazione Papale. Siamo tutti concordi nel dire che la Madonna ha una fondamentale importanza nella nostra vita cristiana. Ognuno di noi ha certamente la sua peculiare devozione e relazione con Lei. Un momento significativo che getta luce su ogni cristiano è quando la Madonna stava sotto la Croce di Gesù con il discepolo amato. Ognuno di noi è quel discepolo amato. È stato Gesù, il Figlio eterno del Padre, ad offrirci Maria come Madre. Perciò la presenza di Maria non è devozionismo né tanto meno, qualcosa di decorativo. La Madonna non ha bisogno di ammiratori ma di figli. È grazie alla Vergine Maria che noi abbiamo concretamente Gesù, il Figlio di Dio, con noi. E ciò non è avvenuto solo duemila anni fa, avviene continuamente nella nostra vita. Il messaggio, più autentico perché è evangelico, della Madonna per noi è: “Qualunque cosa vi dice, fatelo” (Gv. 2, 5). È la posizione migliore per vedere e conoscere il Figlio. Attraverso Maria, conosceremo meglio Gesù. Infine, non possiamo non menzionare la materna protezione di Maria. Lo Scapolare (e il Papa ne parla esplicitamente) è il segno eloquente di questa protezione. Che bello pensare allo sguardo attento di questa donna alle nozze di Cana. Stava per mancare il vino. Chi di noi non avrebbe bisogno di essere guardato così nella propria vita! Abbiamo bisogno di una persona che ci guardi con lungimiranza quando nel nostro cammino le nostre scorte di gioia si stanno esaurendo. “Maria è onnipotente per grazia” affermava san Bernardo! La sua intercessione è così potente che perfino il maligno trema davanti a Lei. Nella nostra vita la presenza della Madonna non è né solo questione decorativa né tanto meno pura devozione; è importante ed è voluta da Gesù. Perciò, Papa Francesco afferma: “La Madonna non è optional: va accolta nella vita. Ella vince il male e conduce sulle vie del bene” (1 gennaio 2019).


Un momento significativo della preparazione alla festa è stata la celebrazione della Prima Messa di don Daniele Vascotto, la cui famiglia abita da alcuni anni nella nostra parrocchia. Non è molto conosciuto qui a Gretta avendo sempre vissuto a Roiano, comunque la chiesa era gremita ed erano presenti molti giovani che hanno animato la liturgia con i canti. Al termine il parroco ha donato a don Daniele il libro che parla della storia di Gretta e alcuni testi di Ritratti di Santi carmelitani, scritti da P. Antonio Sicari.


Il momento più importante è stato il giorno del Carmine, 16 luglio. In chiesa si sono succedute varie celebrazioni eucaristiche che hanno visto soprattutto devoti venuti anche dalla città e fuori. Alla sera dopo la solenne celebrazione della S. Messa si è tenuta la processione con la statua della Madonna per le vie della parrocchia. Da anni non si vedeva tanta partecipazione di gente, anche dalla città, nonostante il giorno feriale.


Naturalmente, non poteva mancare l’aspetto … godereccio! Infatti da alcuni anni tanti volontari della parrocchia organizzano una bella sagra popolare, con mercatino dell’usato, cuccagna, grigliate, musica dal vivo e tanta voglia di stare insieme. Anche questo fa festa. 

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Vita in parrocchia.

• In questo mese di giugno, come da tradizione, arrivano a conclusione un po’ tutte le principali attività formative e catechetiche che la parrocchia sta portando avanti, alcune delle quali iniziate nell’ ottobre scorso. Più che conclusione dovremmo dire: pausa estiva. Infatti quasi tutte riprenderanno in settembre-ottobre prossimi. Se è già un problema proporre incontri o momenti formativi nel corso dell’anno, quando le condizioni sembrano più favorevoli, come si può pensare di tenere catechesi o altro quando tutto ci richiama ad evadere, uscire, andare, divertirsi, e quant’ altro! Ma anche prendersi un meritato riposo. Ebbene: il catechismo dei ragazzi, degli adolescenti, dei giovani, è terminato proprio questo sabato con un pellegrinaggio al Santuario di Monte Grisa. Un giusto ringraziamento a Colei che ha vegliato sul nostro cammino di fede.


 Il percorso delle 10 Parole ha concluso la settima e riprenderà con le ultime tre Parole (8-10); la preparazione al matrimonio è giunta all’ultimo incontro: le sei coppie che hanno partecipato hanno manifestato interesse e soddisfazione; il gruppo famiglie ha tenuto l’ultimo incontro proprio sabato scorso impostando come vivere il tempo estivo senza disperdere quanto ricevuto e vissuto. Soltanto le comunità del Cammino continueranno a trovarsi per la Parola e l’Eucarestia settimanale. Anche il gruppo caritativo della S. Vincenzo si prenderà una pausa, garantendo soltanto la distribuzione dei generi alimentari. La corale metterà a riposo la propria ugola per così essere pronti alla ripresa autunnale, magari con qualche elemento in più. A tutti il nostro ringraziamento.


• Se le attività sopra accennate si mettono in stand by estivo, partono però altre attività che vedranno coinvolte molte persone. Ricordiamo qui l’attività del Grest che prenderà il via il 16 giugno fino al 5 luglio e che coinvolgerà 100 ragazzi con 40 tra animatori e coordinatori, oltre ai responsabili. Partirà il 16 ma è da mesi che si sta preparando il tutto. Non solo organizzazione ma soprattutto formazione degli animatori che quest’anno vedrà nuove leve. Subito dopo una quarantina di ragazzi del dopo cresima parteciperà al camposcuola nel Trentino, precisamente a Smarano (in Val di Non). E subito dopo ci aspetta la kermesse della sagra patronale con tutto quello che comporta soprattutto di fatica fisica. Speriamo che non abbia il sopravvento sulla preparazione spirituale! E poi, la parrocchia conoscerà un breve tempo di riposo e di … silenzio, tempo necessario per programmare il nuovo anno e riprendere così con slancio ed entusiasmo. 

La famiglia al centro


Da alcuni anni nella nostra parrocchia si celebra, alla fine del mese di maggio, una settimana dedicata alla famiglia. Perché questa scelta? Diverse sono le motivazioni: la più importante è quella che, come disse S. Giovanni Paolo II, “la famiglia è la via della Chiesa”. Pertanto la chiesa per essere fedele al suo Signore deve percorrere questa strada che rappresenta per la stragrande maggioranza degli uomini la via per avere la vita e per trovare il senso della vita. Una comunità cristiana non può disconoscere, dunque , questa realtà, anzi deve sempre di più valorizzarla e metterla al centro della sue preoccupazioni pastorali.  In un tempo nel quale non solo non si vuole più riconoscere il ruolo insostituibile della famiglia umana, ma addirittura  si scardina il progetto originario di Dio sull’uomo e sulla donna, quindi sul matrimonio e sulla famiglia. 


La nostra Parrocchia, nel suo piccolo, ha voluto nel corso della settimana scorsa riflettere e soprattutto pregare perché non venga meno nel cuore dell’uomo il progetto di Dio, perché fuori dalla volontà di Dio non ci può essere felicità, nonostante quello che il pensiero dominate vorrebbe farci credere e inculcare, che cioè basta volersi bene per essere felici. La settimana ha visto vari appuntamenti e momenti celebrativi, rivolti un po’ a tutte le categorie di persone, infatti lo scopo è stato quello di coinvolgere un po’ tutti. 


Il primo appuntamento è stato con il mondo della sofferenza e della vecchiaia, una realtà molto presente nel nostro rione oltre che nella nostra città. In una celebrazione semplice ma ben curata, si è amministrato il sacramento degli infermi.

Il secondo appuntamento è stata l'adorazione Eucaristica per le famiglie.



Il momento più formativo si è vissuto venerdì nell’incontro con il dottor Marco Scarmagnani, consulente familiare e autore di libri sulla coppia e la famiglia. Con un linguaggio semplice e accattivante, intessuto di numerosi esempi di vita vissuta, ha saputo tenere sempre desta l’attenzione del folto pubblico (molti venuti da fuori parrocchia), sviluppando le dinamiche di una vita di coppia e le relazioni familiari ed extra che ne scaturiscono. 


Ma è stato nella mattinata di sabato che ha visto una partecipazione vivace e gioiosa. I bambini e i ragazzi del catechismo, aiutati dai loro catechisti hanno provato a “narrare la famiglia” non solo come la vorrebbero, ma come è, cogliendo quello che di buono si trova nelle loro famiglie e tutto quello che non va e che dovrebbe cambiare.


Nella serata di sabato, il coro della parrocchia ha offerto una rassegna di canti liturgici generalmente eseguiti nelle celebrazioni liturgiche. Non solo: prendendo il testo di un intervento del nostro Vescovo tenuto nella cattedrale di Genova nel 2015 sul tema della famiglia nel magistero di Papa Francesco, sono stati proclamati dei passi significativi e ricchi di sapienza che illustravano la bellezza della famiglia cristiana così come l’ha pensata e voluta il Creatore. Le parole del vescovo hanno evidenziato anche l’originalità del pensiero di Papa Francesco, sempre nella scia tracciata dal grande “Papa della famiglia” che è stato S. Giovanni Paolo II.

Al seguente link vengono riportati i testi del Magistero. Leggi tutto


Domenica, infine, è stata la giornata non solo conclusiva, ma quella che ha visto un po’ tutta la realtà delle famiglie che ruotano attorno alla parrocchia. Nella messa solenne delle ore 11.00 si sono ricordati gli anniversari di matrimonio (12 coppie) e i bambini della prima comunione hanno celebrata quella che si chiama comunemente la seconda comunione solenne. 


Grazie al ritorno del sole dopo un mese più autunnale che primaverile (nonostante un acquazzone nel pomeriggio), si è consumato un pranzo con tutti nel cortile della parrocchia. 


I ragazzi del dopo cresima (dalla terza media alla quinta superiore) hanno preparato uno spettacolo di intrattenimento: scenette, battute, danze, brani musicali suonati da alcuni di loro. 


Ecco: l’edizione della festa della famiglia 2019 si è conclusa, ma non l’impegno a proseguire per la strada della testimonianza, che spesso diventa difesa e denuncia, perché le nostre famiglie siano sempre più “secondo il disegno di Dio”. 



S. Rosario itinerante

Stiamo riprendendo una bella tradizione che nel tempo si è un po’ … spenta: la recita del Rosario in alcuni luoghi della Parrocchia. Abbiamo iniziato in sordina e abbiamo visto che l’iniziativa sta incontrando accoglienza e una certa risposta.

Mese di Maggio 2019




Domenica 5 maggio

PRIME COMUNIONI


In questa domenica nella S. Messa delle ore 11.00 quindici bambini della nostra parrocchia riceveranno per la prima volta la Santa Eucarestia. Ecco i loro nomi: Anna, Ilaria, Maria Teresa, Giacomo, Federico, Simone, Nicolò, Caterina, Giacomo, Federico, Tommaso, Tommaso, Lorenzo,  Milla Ezio, Sveva. Preghiamo per loro e per le loro famiglie.




14 aprile 2019 - Domenica delle Palme



Natale in parrocchia.

Si conclude, con questa domenica, festa del Battesimo del Signore, il tempo di Natale. Proviamo a tracciare un breve bilancio, partendo dall’ Avvento, di quello che si è fatto in parrocchia e la risposta dei fedeli alle varie iniziative. Vogliamo semplicemente evidenziare l’aspetto visibile, constatabile, perché come le persone hanno preparato e vissuto il Natale… lo vede solo Dio! L’Avvento è iniziato con l’inaugurazione della cappellina invernale, nella quale si celebra l’Eucarestia nei giorni feriali. La gente ha gradito molto questa soluzione (l’ambiente è più caldo e favorisce la partecipazione). A tal proposito ringraziamo coloro che ci hanno aiutato nel sostenere le spese di ristrutturazione. 

Qui si sono svolte le catechesi, non molto seguite, sull’Avvento incentrate sul tema: Betlemme, la casa del pane; si è tenuta anche la Novena di Natale con il canto delle profezie. 

L’8 dicembre tre appuntamenti hanno segnato la solennità dell’Immacolata: al mattino il rito dell’Infiorata, con tanti bambini e giovani che si sono portati davanti alla statua della Madonna della strada; 

in serata l’inaugurazione del bel presepio allestito nella nostra chiesa 



e infine il grande concerto-meditazione sul Natale eseguito dal nostro coro e da quello dei giovani di S. Vincenzo de’ Paoli. A detta di molti è stato un evento eccezionale sia per l’esecuzione dei brani musicali tratti dalla nostra tradizione, sia per i testi proposti alla riflessione e presi dai Padri della Chiesa. Molto nutrita la presenza di pubblico. 


Come sempre il Mercatino di Natale, allestito dalla S. Vincenzo, ha visto molto pubblico che ha acquistato soprattutto oggetti natalizi. E questo fa piacere soprattutto ai poveri a cui va il ricavato del mercatino. Il 18 dicembre il coro Diapason diretto dal maestro Riccardo Cossi ha tenuto un concerto natalizio di alto livello per l’esecuzione di canti Natalizi classici, molto apprezzati dal pubblico venuto soprattutto da fuori parrocchia. Ma è stato soprattutto il 19 dicembre che la nostra chiesa è stata gremita come non mai per il concerto dei bambini e ragazzi delle scuole del nostro comprensorio Gretta-Roiano. Si sono alternati canti natalizi popolari e moderni, ma sempre rispettosi e aderenti al Natale. Qualche lingua (maligna?) ha detto che per molti genitori è stata l’occasione di entrare, forse per la prima volta, nella chiesa della loro parrocchia! Se molti hanno partecipato agli eventi precedenti, non si può dire lo stesso quando s’ è svolta la celebrazione penitenziale in preparazione al Natale. Non è perché non si pecca più, ma perché si è perso il senso del peccato. Allora come mai tanti si accostano all’eucarestia e non si confessano quasi mai? Santi subito! A causa del cattivo tempo, la rappresentazione natalizia che si doveva svolgere per le vie della parrocchia il 22 dicembre si è tenuta nel salone parrocchiale. Hanno partecipato soprattutto i bambini del catechismo con i loro genitori. Come sempre i costumi che indossavano i vari personaggi hanno dimostrato la cura e l’amore che è stato messo nel preparare questa rappresentazione che voleva aiutare tutti ad entrare nel mistero del Natale. La presenza di pecore (vere!) e dello zampognaro ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più … magica! 

Tanti bambini hanno accolto l’invito, domenica 23 dicembre, di portare con i pacchi di generi alimentari per i poveri, anche le statuine dei loro Bambinelli Gesù che dopo la benedizione sarebbero stati messi nei presepi in famiglia. 

A questo proposito scarso successo ha avuto quest’anno la partecipazione al Concorso “Presepio in famiglia”. Come da tradizione affollate, ma sempre meno, le S. Messe di Natale, tutte ben preparate con canti e servizi liturgici. Quasi deserto il Vespro nel giorno di Natale. Dopo la solenne Eucarestia e il canto del Te Deum nel giorno ultimo dell’anno, un buon gruppo di famiglie si è fermato in parrocchia per festeggiare, con botti e molto spumante, il nuovo anno, rallegrando, non si sa quanto, i vicini di casa! Dopo le fatiche delle vacanze natalizie, un buon gruppo di giovani con il parroco si sono permessi un giorno sulla neve (si fa per dire, perché era artificiale!) sulle belle montagne di Sappada (ora in Friuli). Tanto divertimento, ma anche tanto freddo (-5 tutto il giorno) che ha convinto anche i più resistenti e fanatici della neve a finire in un bar e giocare a biliardo, al caldo!

Infine, nel giorno dell’Epifania, un nutrito gruppo di ragazzi del dopo cresima con alcuni giovani, hanno rappresentato (e qui bisogna dire la verità: con molta bravura e entusiasmo), la scena dei Magi che vanno a Betlemme, suscitando molta partecipazione nei tanti bambini presenti. La varie scene erano tutte incentrate sul tema dell’acqua e del pozzo, per arrivare fino al fonte battesimale da dove nascono i figli di Dio che i Magi riconoscono nel Bambino Gesù. 



Parrocchia e Scuola insieme per il Natale:

Il giorno 19 dicembre 2018 le scuole del comprensorio di Gretta-Roiano si sono esibite con canti natalizi nella chiesa di Gretta.