Parrocchia Santa Maria del Carmelo

Trieste - Gretta

san francesco d'assisi pastore e martire

  

_ _ _Una buona lettura favorisce non solo lo spirito ma anche il corpo e il riposo. Vi consigliamo i libri della spiritualità carmelitana, ricchi di sapienza e di spiritualità. In chiesa c’è una vasta gamma di scelta. _ Alla pagina EVENTI sono riportati gli articoli e le foto sulla vita in parrocchia_ dei Carmelitani Scalzi e delle Edizioni OCD_Sul sito della Diocesi ci sono le varie informazioni e appuntamenti_ Chiamati a seguire Gesù Cristo più da vicino: alla pagina OCDS,la testimonianza di una formatrice dell'Ordine_Nella nostra parrocchia si possono trovare dei libri,tutti inerenti alla spiritualità carmelitana,che fanno bene alla nostra anima_ Aiutiamo il centro di accoglienza di via S. Anastasio con la nostra offerta che possiamo depositare in chiesa (al centro della chiesa)_

AVVISI: Da lunedì 1 dicembre 2025 le messe feriali saranno celebrate nella cappella invernale (a fianco della chiesa).
clicca sull'icona per vedere la presentazione
sui 90 anni di presenza dei Carmelitani Scalzi
a Trieste:






Domenica 11 gennaio 2026



Raccontando il battesimo di Gesù, l'evangelista parla dei cieli che si aprono e dello Spirito che discende, due tratti che rinviano a Isaia 63,19: «Se tu aprissi i cieli e discendessi! Davanti a te i monti tremerebbero».
Con queste parole il profeta chiede a Dio di riaprire il cielo e di scendere in mezzo al popolo, così da ricondurlo verso la libertà. Al battesimo il cielo si è riaperto.
Sottoponendosi al battesimo Gesù svela i due volti del suo mistero.
Egli si presenta tra i peccatori e come loro riceve il battesimo in segno di penitenza.
E nel contempo egli è dichiarato Figlio di Dio.
In questa solidarietà di Gesù con la sorte dei peccatori si scorge già il germe della Croce, che lo porterà a prendere su di sé i peccati del mondo.
La scena del battesimo è anche descritta come una rivelazione su Gesù, sulla sua persona e sulla sua missione, che qui si inaugura.
Questa rivelazione è soprattutto contenuta nelle parole della voce celeste che si riferiscono a Isaia 42,1-2 (prima lettura) e al Salmo 2.
Gesù è dichiarato Figlio nel mentre gli è affidata una missione da compiere. La filiazione divina si manifesta nell'obbedienza. Naturalmente possiamo anche scorgere nel battesimo di Gesù la figura del battesimo cristiano. Anche nel battesimo cristiano si è proclamati figli di Dio, riempiti di Spirito Santo e si riceve una missione da compiere.
Può sorprendere il breve dialogo fra il Battista e Gesù. Dice Giovanni: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni a me?». Ma Gesù ribatte: «Lascia fare per ora, perché così conviene che adempiamo ogni giustizia». In questo breve dialogo si nasconde un significato profondo. L'evangelista pone a confronto due concezioni messianiche, quella del Battista che pensava il Messia soprattutto come un giudice severo, che avrebbe separato i giusti dai peccatori; e quella di Gesù che invece sottolinea l'aspetto della misericordia. Gesù viene a farsi battezzare insieme ai peccatori, come se fosse un peccatore. Il Battista resta dapprima sconcertato di fronte a questa inattesa figura, ma poi si piega alla volontà di Dio, come avrebbe dovuto fare l'intero giudaesimo, e come deve fare ogni uomo: abbandonare la propria concezione per accettare quella di Dio.
Non si trascuri il fatto che le parole di Gesù dette qui sono le sue prime dell'intero Vangelo: «È bene che venga compiuta ogni giustizia». Queste prime definiscono il suo atteggiamento profondo: Egli è venuto a compiere il piano di Dio e non si lascia in nessun modo separare da esso.

Che cos’è la voce dal cielo?
Esegesi Mt 3,17-17
Abbiamo a che fare con quella che nel rabbinismo verrà detta bath qōl, cioè la voce di Dio che si rivela agli uomini. In un certo senso essa rappresenta il sostitutivo dello spirito profetico che in Israele era cessato dopo le ultime grandi figure come Aggeo, Zaccaria e Malachia. Nella prospettiva rabbinica, però, la bath qōlera percepita come inferiore sia agli annunci profetici, sia alla parola diretta di Dio. Qui, dunque, la voce divina serve solo ad autenticare Gesù come Figlio di Dio, il quale è rappresentante autorevole del suo volere.


Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 2026
 
Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 2026 L'apostolo Paolo, nella sua lettera agli Efesini dice: «Un solo corpo e un solo spirito, come anche siete stati chiamati ad una sola speranza nella vostra vocazione» (Efesini 4,4). Questo versetto biblico, scelto come tema guida per quest'anno, riassume gli insegnamenti di Paolo sull'unità e sottolinea che i discepoli di Cristo sono «un solo corpo e un solo spirito», uniti in un'unica speranza. L'unità è un mandato di Dio che tocca il cuore della nostra identità cristiana – è molto più di un semplice ideale. Essa costituisce l'essenza della vocazione della Chiesa: riflettere l'armoniosa unità della nostra vita in Cristo in mezzo alla nostra diversità. Questa unità divina è al centro della nostra missione ed è sostenuta dal profondo amore di Gesù Cristo, che ci ha posto davanti agli occhi un obiettivo che unisce tutto. In un mondo in cui il cristianesimo è ferito da divisioni all'interno e tra tradizioni e confessioni, l'appello all'unità dell'apostolo Paolo, oggi attuale quanto lo era al tempo della sua opera, si rivolge a ciascuno di noi. Il suo appello non è rivolto solo alle diverse Chiese, ma anche a noi come credenti nelle nostre rispettive comunità. Vivendo in unità, testimoniamo l'amore e la potenza del nostro Signore Gesù Cristo e incarniamo l'essenza del suo insegnamento. I testi della settimana di preghiera per l'unità dei cristiani per il 2026 sono stati elaborati dai fedeli della Chiesa apostolica armena ortodossa insieme ai loro fratelli e sorelle della Chiesa cattolica armena e della Chiesa evangelica. La settimana di preghiera si terrà dal 18 al 25 gennaio 2026.

VITA IN PARROCCHIA
Con la festa del Battesimo di Gesù si conclude il tempo di Natale.
Attraverso la liturgia abbiamo contemplato il grande mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, la disponibilità di Maria Vergine ad accettare il disegno di Dio, la manifestazione di Gesù a tutte le genti e la realtà del nostro battesimo che ci unisce a Gesù, facendoci creature nuove. Tutto questo è stato offerto alle nostre comunità che di anno in anno possono viverlo e trarre frutti di vita autentica.
Ma una domanda sorge: Come noi abbiamo vissuto il Natale? Le nostre famiglie si sono rese conto che era Natale? Cosa ci è rimasto di queste feste?
Desidero offrire a tutti questo scritto di P. David Maria Turoldo nel quale possiamo trovare una risposta alle domande poste: "Questo è un Natale nuovo. Sì, si è fatta troppa poesia sul Natale. Si è trasformata l’Incarnazione in un’orgia di consumo. Ma la saturazione del profano, la condanna del pretestuoso, dell’inutile sta diventando una conquista. Anche questo forse è un segno di nuovi tempi. Non è il caso di essere pessimisti. C’è tutta una gioventù cristiana che non ama più commuoversi a Natale. E il povero non si lascia più sedurre dal pacco di Natale. Provate voi a preparare il famoso pranzo per i poveri: certo, il barbone è sempre pronto ad approfittarne; ma perfino il barbone sa che deve mangiare tutto l’anno e non solo a Natale. Anche l’uomo della strada ormai conosce le cifre della vergogna. Lo sanno tutti che ogni anno nel mondo muoiono per fame milioni di uomini…. Allora? Quanti Natali nella tua vita! Forse cinquanta, forse settanta, ottanta! Duemila Natali! Ma ai Suoi occhi mille anni sono come un giorno che è già passato. L’importante è che ogni anno succeda qualcosa e tu possa dire: ecco, questo è un Natale nuovo."

Il 29 dicembre 2025 abbiamo ricordato i 90 anni della presenza dei Padri Carmelitani Scalzi a Gretta. E’ stata una bella ricorrenza, preparata con cura.
La Messa è stata presieduta dal Padre Provinciale e da tutti i cinque membri della comunità religiosa, animata dal coro parrocchiale, alla presenza di una folta assemblea.
La gratitudine e la riconoscenza verso l’Ordine Carmelitano si è poi manifestata in una mostra fotografica allestita per l’occasione e nella proiezione di un filmato (qui sotto il link) che riproduceva le fasi salienti della nostra storia. Rendiamo grazie a Dio per tutto quello che in questi anni ha potuto compiere attraverso tante persone, religiosi e laici, che si sono poste al servizio della comunità di Gretta. Speriamo di arrivare al centenario!  

Link per visionare il filmato
In questo tempo di Natale vogliamo ricordare altri momenti significativi che hanno interessato la parrocchia. Ci sono state due rappresentazioni natalizie: i bambini prima di Natale hanno messo in scena la natività, mentre i giovani e adulti hanno animato una suggestiva rappresentazione dei Re Magi. 

link Sintesi fotografico-didascalica della rappresentazione
Inoltre l’inaugurazione della sala multimediale è stata l’occasione per la proiezione del film "Se Dio vuole", che presentava la figura di un prete “di periferia” e delle persone che ruotavano attorno a lui cambiate dal suo modo di essere prete. L’iniziativa faceva parte del programma Uniti in rete, promosso dalla Cei per il sostentamento del clero. 

Infine un buon numero di famiglie hanno voluto festeggiare il capodanno insieme qui in parrocchia, condividendo un’allegra serata fatta di conversazione, gioco, e una ricca tavolata di cibo. 



FAR CELEBRARE UNA MESSA  

La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.

PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.


DONARE E' RICEVERE

Cari fratelli e sorelle, in questo Avvento vogliamo aprirci alla fraternità riconoscendo che anche tra noi, nella diocesi di Trieste, ci sono situazioni difficili che necessitano l’impegno solidale di tutti. Ci sono piccole parrocchie o enti diocesani che negli anni sono stati gravati da mutui che ora faticano a saldare. La fraternità esige di incarnarsi in generosità che allevia le preoccupazioni e il gravame di passività, obblighi e interventi urgenti a cui si è vincolati. Ecco l’iniziativa straordinaria di una raccolta intitolata “Donare è ricevere” che implica che il dono alle comunità in difficoltà di fatto è un allargare la fraternità, un dilatare la nostra famiglia cristiana, un diventare maggiormente corresponsabili. Non lasciamo soli chi si trova in difficoltà, e non per colpa propria. Fin da adesso grazie a coloro che vorranno aiutarci a far crescere questo clima generoso che è pure un segno di speranza. Grazie alle famiglie, grazie alle imprese, grazie ai singoli che sapranno aprirsi a questo appello. Ogni contributo è prezioso.
+ Enrico, vescovo


AIUTATECI !  

Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà.
I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione.
Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere.
In questo mese dove tutto parla di regali, feste, viaggi, ecc. pensiamo a tanti nostri fratelli che non hanno spesso il necessario per vivere.
Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di:
- zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti
- detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.




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“Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce” (Salmo 34,7). Facciamoci strumenti della Provvidenza di Dio. Non dimentichiamo che il povero ha bisogno, apriamo il nostro cuore e doniamo con generosità.
Al centro della chiesa c’è sempre il raccoglitore di offerte e di generi alimentari.
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INVITO ALLA LETTURA

Cosa c’è di più utile e riposante di una buona lettura?

Anche l’anima ha bisogno di essere alimentata con letture di testi di autori ricchi di sapienza.
 Se prendiamo, per fare un’ esempio, la spiritualità carmelitana, troviamo “cibo solido” per nutrirci e vivere la nostra la fede.
 In chiesa c’è un’esposizione di alcuni libri che si possono acquistare.
Buona lettura!









PRODOTTI CARMELITANI

Erboristeria carmelitana - 
Fin dal 1710 I Carmelitani Scalzi producono la Melissa, estratta dall’omonimo fiore, le cui proprietà medicinali sono riconosciute e apprezzate. 
Accanto all’acqua di Melissa sono stati affiancati altrri prodotti con le medesime proprietà. 
Chi desidera acquistare si rivolga in sacrestia dove può trovare anche liquori di erbe su ricette dei Carmelitani. 
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La vita in Parrocchia: Alla pagina EVENTI vengono riportati articoli e foto della vita in parrocchia


Orari  SS. Messe

Feriali

7:00 - 8:30 - 18:00

Festivi

7:30 - 9:00 - 10:30 - 19:00

Preghiamo insieme

Vi invitiamo a fare click sull' immagine sottostante per pregare insieme a noi.



Grest

"Sarebbe bello se lo facessimo anche noi". Sono le parole di un gruppetto di ragazzi che, qualche anno fa, seguivano con meraviglia i canti ed i balli del Grest. Proposti quasi per caso hanno segnato l'inizio di una svolta, di un nuovo modo di vivere l'estate, ... 
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Cenni storici
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