Domenica 7 giugno 2026 Solennità del Corpus Domini

Nella festa del Corpo e del sangue del Signore la liturgia propone un breve passo del Vangelo di Giovanni (6, 51-58), ritagliato dal capitolo 6, un lungo capitolo che non narra l'istituzione dell'Eucaristia, ma che può essere considerato un ottimo esempio di predicazione eucaristica. L'originalità del modo con cui Giovanni comprende l'eucaristia lo si può cogliere già da alcuni particolari, presenti nel breve testo liturgico, ma soprattutto lo si coglie nel contesto dell'intero capitolo. Giovanni anziché il termine «corpo», preferisce il termine «carne». Probabilmente vuole sottolineare il realismo dell'incarnazione contro tendenze che cercavano, al contrario, di negare al Figlio di Dio la possibilità di assumere una vera e piena umanità.
Si noti, poi, la dimensione universale: per la vita del mondo. Infine c'è una insistenza che non è casuale: mangiare la carne e bere il sangue è indispensabile per avere la vita. Ma è soprattutto dall'intero discorso che si comprende.
Costruendo la sua omelia eucaristica, Giovanni non pensa soltanto all'Eucaristia-sacramento, ma all'intera esistenza di Gesù e, nel contempo, al progetto di vita del discepolo. L'Eucaristia è rivelatrice della verità di Gesù in tutta la sua interezza. Ed è insieme la rivelazione della verità del discepolo. Gesù viene dal cielo, Gesù è colui che si offre per la vita del mondo. Sono questi i due aspetti che definiscono Gesù nella sua persona e nella sua missione. E il
discepolo è colui che mangia e beve la carne e il sangue di Gesù. In altre parole, è colui che riconosce l'origine di Gesù e il suo significato di salvezza e, di conseguenza, l'accoglie e la condivide.
Ma tutto questo è un discorso duro per più motivi, tanto da indurre anche molti discepoli a tirarsi indietro. E la prima ragione di questa durezza è che il pane che è Gesù, va oltre il pane che le folle cercano, oltre la misura di salvezza che l'uomo pretenderebbe per sé. La seconda ragione è che la presenza di Dio e la ricchezza del suo dono sono nascoste sotto apparenze comuni e quotidiane: Gesù è il figlio di Giuseppe (e, nell'Eucaristia, si nasconde sotto le apparenze del pane e del vino). La terza ragione, infine, è la paura che l'uomo prova di fronte all'invito di «mangiare la sua carne e bere il suo sangue», cioè la paura di fronte a un progetto di vita che riproduce quello di Gesù (un'esistenza per la salvezza di tutti). Difatti «mangiare e bere» non soltanto significa accogliere la presenza di Gesù nel suo dono, ma porsi in sintonia con il suo dono e prolungarlo. Indica in altre parole un modo di vivere alla sequela del Signore.
| AVVISO
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| Solennità del Corpus Domini. Dopo la Messa delle ore 19.00 celebrata dal vescovo in S. Antonio T., si svolgerà la processione eucaristica per le vie della città fino a piazza Unità, dove dopo il messaggio del vescovo, verrà data la benedizione solenne. Siamo un popolo che cammina insieme. La processione esprime visibilmente la comunione della Chiesa, il nostro essere un solo corpo in Cristo. È un modo concreto per sentirsi comunità, per guardarci attorno e ritrovare fratelli e sorelle con cui condivi- diamo la stessa fede e lo stesso Pane. Uscire dalla Chiesa e portare il Corpo di Cristo tra le vie della città ci ricorda che la fede non si chiude tra quattro mura, ma va testimoniata nel quotidiano. La processione è un invito a rendere presente Gesù nelle strade della nostra vita, a far sì che la luce dell’Eucaristia illumini le nostre famiglie, i nostri ambienti, le nostre relazioni.
Pertanto in parrocchia non ci sarà la messa delle ore 19.00
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| GREST 2026: SIAMO PRONTI!
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| Il giullare di Dio, l’infinitamente piccolo, il primo italiano, un santo “sporco di mondo” e un “meraviglioso conduttore di Gioia” con la G maiuscola: in due parole… BELLA FRA! Per la prima volta il tema del GREST non sarà un concetto o un’esperienza, ma bensì una persona: San Francesco d’Assisi.
Domenica prossima inizia l’avventura del GREST con questo programma:
ore 10.30 S. Messa con il mandato agli animatori;
ore 11.30 (nel cortile) presentazione del Grest, consegna delle magliette ed eventuale acquisto di gadget.
| Giugno: mese dedicato al Sacro Cuore
| Nella tradizione cattolica, giugno è dedicato al Sacro Cuore di Gesù perché la sua solennità liturgica cade sempre in questo mese (il primo venerdì dopo il Corpus Domini).
Il mese è legato a questa specifica devozione per diverse ragioni chiave. La devozione è fortemente radicata nelle visioni avute da Santa Margherita Maria Alacoque in Francia nel XVII secolo. La prima grande apparizione avvenne proprio nel mese di giugno (il 16 giugno 16759. In quel giorno il Figlio di Dio mostrò alla giovane religiosa francese il suo cuore ardente. In seguito descrisse che dal Cuore di Gesù emanavano fiamme d’amore; che quel cuore era circondato da una corona di spine e che da esso fluiva sangue a causa di una ferita. Inoltre, sopra di esso si innalzava una croce.
Il Cuore rappresenta l'amore incondizionato e sconfinato di Cristo per l'umanità. Giugno, celebrando anche la Pentecoste e il Corpus Domini, viene visto come il momento ideale per contemplare l'effusione dello Spirito Santo e l'Eucaristia come doni scaturiti direttamente dal Cuore di Gesù.
«Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini; e, in cambio, dalla maggior parte degli uomini ricevo ingratitudine, irriverenza e disprezzo», disse Gesù alla santa.
| Pellegrinaggio in onore di Sant’Antonio di Padova
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| Venerdì 12 giugno 2026, in occasione dell’anno giubilare di san Francesco d’Assisi la Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con la Famiglia francescana di Trieste proporrà il Pellegrinaggio in onore di Sant’Antonio di Padova.
Questo il programma:
Ore 18.00 Santa Messa nella Chiesa Beata Vergine del Soccorso (Sant’Antonio Vecchio)
Al termine partenza del Pellegrinaggio:
Ore 19.00 Sosta di preghiera presso la Chiesa Beata Vergine del Rosario
Ore 19.30 Celebrazione del Transito di Sant’Antonio di Padova nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo.
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| | Estate: tempo di buone letture
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| | La stagione estiva, iniziata in modo così repentino, non offre solamente occasioni di viaggi, divertimento, risposo, vita all’aperto, ma anche tempo di buone letture. Coltiviamo questa opportunità con libri che non solo arricchiscono il nostro sapere, anche il nostro spirito. La spiritualità carmelitana è ricca di sapienza e di esperienza. Nella nostra chiesa si possono trovare libri che ci nutrono e ci aiutano a vivere il nostro quotidiano illuminati dall’esperienza di Santi che hanno lasciato un segno nella storia della chiesa.
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| GREST 2026 15 giugno - 3 luglio
Tutto alla pagina dedicata | |
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FAR CELEBRARE UNA MESSA
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| La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.
PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.
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AIUTATECI !
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| Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà. I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione. Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere. Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di: - zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti - detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.
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