Domenica 11 maggio 2026

La liturgia di questa domenica continua la lettura del capitolo 14 del vangelo di Giovanni, di cui si è già letto la prima parte domenica scorsa. Il tema è l'amore, come appare dall'inizio («se mi amate...») e dalla conclusione («chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui»). Mi sembra che le idee dominanti siano due. La prima è che il criterio più adatto per verificare la realtà dell'amore a Cristo è l'obbedienza alla sua volontà, cioè l'osservanza concreta dei comandamenti, che in Giovanni si riducono al comandamento dell'amore fraterno. E la seconda: la pratica dell'amore è il luogo in cui Gesù si manifesta. L'amore è l'epifania di Dio, il luogo del dono dello Spirito, dell'incontro con la Trinità, della manifestazione di Gesù. Salendo al cielo e sottraendo la sua presenza visibile, Gesù non lascia soli i suoi discepoli, semplicemente si rende presente in modo diverso da prima. Per quanto riguarda l'amore, se ne sottolinea la concretezza: non le parole, non le idee, ma i fatti. È nella concretezza della carità, del dono di sé, che si incontra la presenza del Signore.
E a proposito dello Spirito, si afferma una opposizione fra i discepoli e il mondo. Il mondo non è in grado di capire e di ricevere lo Spirito. Le manifestazioni dello Spirito sono visibili, eppure il mondo è incapace di scorgerle perché il suo sguardo vede solo ciò che gli interessa. Per essere illuminati dallo Spirito occorre uscire da se stessi. Ma se è vero che il mondo non riconosce lo Spirito, Gesù sottolinea che invece lo Spirito è compreso dai discepoli.
L'intima e spirituale presenza dello Spirito è la nuova presenza di Gesù, è l'«attualità» di Gesù: «non vi lascerò orfani, ritornerò da voi» (14,16). È grazie allo Spirito che i discepoli comprenderanno la realtà profonda di Dio, di Gesù e di loro stessi. Gesù avverte, più avanti, che i discepoli saranno odiati dal mondo e perseguitati. Ma insieme li assicura ad essi che l'odio del mondo e la persecuzione saranno l'ambiente in cui si manifesterà la testimonianza dello Spirito e la loro. Nel grande processo tra Cristo e il mondo, che si svolge entro la storia, lo Spirito depone in favore di Gesù. Davanti all'ostilità che incontreranno, i discepoli saranno esposti al dubbio, allo scandalo e allo scoraggiamento. Lo Spirito difenderà Gesù nel loro cuore, li renderà sicuri nella loro disobbedienza al mondo. I discepoli avranno bisogno di certezza: lo Spirito gliela donerà.
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Mercoledì 13 maggio Anniversario della prima apparizione della Vergine Maria a FATIMA

| Mercoledì 13 maggio; Anniversario della prima apparizione della Vergine Maria a Fatima,
ricorre il 60° anniversario della consacrazione del Santuario di Monte Grisa. Siamo invitati alle ore 20.30 per la recita del Rosario, la processione e la S. Messa, presieduta dal Vescovo.
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MESE DI MAGGIO - MESE MARIANO
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| Il mese di Maggio è tradizionalmente consacrato alla preghiera mariana. Per tutto il mese intensificheremo la nostra preghiera a Dio, meditando assieme alla Regina del Cielo i misteri della Salvezza operata da nostro Signore e consegnatici nel Vangelo (misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi). Maggio simboleggia la vita e la luce, periodo ideale per onorare Maria che ha portato al mondo Cristo. È vista come madre in cui confidare e rifugio per i fedeli.
Durante il mese, è frequente la recita quotidiana del Rosario, in chiesa o in famiglia, e la pratica di adornare edicole mariane e altari con fiori (in particolare gigli bianchi).
Papa Pio XII, con l'enciclica Ingruentium malorum (1951), e Papa Paolo VI, con Mense Maio (1965), hanno fortemente raccomandato la recita del Rosario a maggio come preghiera di pace e per le famiglie.
Pertanto tutte le sere nella nostra parrocchia (esclusa la domenica), alle ore 17.30 reciteremo il Rosario.
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FESTA DELLA FAMIGLIA
| In occasione della festa della famiglia il 31 maggio, ricorderemo gli anniversari di matrimonio. Coloro che in quest’anno celebrano un anniversario (5-10-15-20-25-30….) e desiderano partecipare alla festa si devono iscrivere o presso il parroco o in sacrestia.
Giovedì 7 maggio alle ore 20.30 è intervenuto il prof. Massimo Gandolfini, presidente Nazionale del comitato Difendiamo i nostri figli, organizzatore di due Family day; fa parte dell’Associazione medici cattolici italiani. Dal 1995 è consultore neurochirurgo della Congregazione delle cause dei santi. Accolto da molta gente interessata, dopo avcer esposto i pericoli noti e quelli subdoli e non evidenti delle vecchie e delle nuove dipendenze, ha risposto alle molte domande che gli sono state rivolte.
| La Prima Comunione
Testimonianza di una grande festa

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Lo scorso 3 maggio, alla S. Messa delle ore 10.30, si sono celebrate le prime Comunioni di 10 bambini della nostra parrocchia.
Sono entrati in chiesa con le loro tuniche candide ed in mano il bel giglio bianco segno della purezza che in quel momento era davvero l’immagine che quei dieci visetti emozionati lasciavano trasparire.
E’ stata una festa e come per una grande festa si sono preparati.
All’inizio del loro percorso hanno dovuto dividere il loro tempo con tutti gli altri impegni, ma questo primo importante appuntamento l’hanno vissuto in totale esclusività, pronti e desiderosi di ricevere Gesù Eucaristia.
Sono stati chiamati per nome ed il loro “eccomi” è stato deciso e limpido, ed è giunto con chiarezza a tutta la comunità parrocchiale.
Ma il momento più bello è stato quando, commossi, si sono accostati per la prima volta al Sacramento dell’Eucaristia; momento di gioia, partecipazione e sostegno per tutti.
Testimoni consapevoli, hanno reso il loro grazie per il grande dono dell’amore di Gesù cibo che nutre e fonte che disseta, pronti a portarlo a chi ancora non lo conosce.
Accompagniamo questi bambini anche durante il loro cammino di crescita e testimonianza; questo bel momento di fede condivisa può essere davvero una ri-partenza non soltanto per loro ma per tutta la comunità parrocchiale.
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| GREST 2026 15 giugno - 3 luglio
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| BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE
Prosegue la benedizione delle famiglie. In questa settimana siamo in Via Gorizia, Venzone, Gradisca. Coloro che desiderano la benedizione e non sono residenti nella nostra Parrocchia, possono iscriversi in sacrestia.
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FAR CELEBRARE UNA MESSA
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| La Messa è la più grande e bella preghiera che noi possiamo far celebrare ai sacerdoti per le nostre intenzioni. Si tratta di un atto di fede nella forza dell’offerta di Cristo al Padre. In ogni Messa noi offriamo le nostre intenzioni di preghiera, le nostre richieste, i nostri ringraziamenti nella preghiera perfetta di Cristo.
PERCHE’?
• Per dire grazie. Rendere grazie a Dio per un evento felice nella tua famiglia, una grazia ottenuta, un anniversario di nascita o di matrimonio ….
• Per un’intenzione particolare. Per la pace nel mondo, per un amico in difficoltà, per le vocazioni, per la società …
• Per una vicinanza. Chiedere l’aiuto a Dio di accompagnarci nei momenti importanti o difficili della nostra vita.
• Per i nostri defunti. Affidare i nostri cari defunti alla misericordia di Dio per l’intercessione della chiesa.
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AIUTATECI !
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| Tre volte alla settimana distribuiamo generi alimentari per le famiglie o per le persone in difficoltà. I volontari della nostra S. Vincenzo vengono a contatto con tante realtà di sofferenza, di bisogno e spesso di solitudine ed emarginazione. Ma il più delle volte vengono richiesti generi alimentari per vivere. Aiutaci ad aiutare!
Necessitiamo di: - zucchero - riso - caffè
- tonno in scatola - legumi in scatola - passata di pomodoro
- olio di oliva - olio di semi - biscotti - detersivo per lavatrice - ammorbidente – shampoo – articoli per igiene personale.
Se vuoi contribuire porta in chiesa quanto il tuo cuore ti suggerisce. Grazie.
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